News e Consigli da Share 14

By Sante Achille August 26, 2014

Dixon Jones, il Direttore Marketing di Majestic, era presente all’evento Share 14 a San Francisco e tra una cosa e l’altra si è fermato a sentire una sessione sul Search Marketing dov’erano presenti Bing, Facebook e Twitter. Ecco alcune considerazioni ed informazioni condivise con la platea:

Duane Forrester di Bing
Le presentazioni di Duane, Search Evangelist di Microsoft, sono sempre molto interessanti (l’ho sentito personalmente parlare diverse volte). Da quello che riporta Dixon sembra evidente una particolare attenzione ai segnali social: i segnali social sono quasi alla pari con i contenuti!

Parlando di posizionamento e motori di ricerca la discussione si è spostata subito sui link ed, ancora una volta si è parlato di qualità a discapito della quantità (…)

Tornando a parlare di Social Media, ha ribadito il concetto (quasi scontato) che parlare di un contenuto è un segnale forte circa le sue caratteristiche. Si potrebbe interpretare (così come ha fatto Dixon nel suo post originale) che parlare di un contenuto equivale all’attribuzione di un link.

Gli esempi forniti nella presentazione e la discussione con i partecipanti hanno messo in evidenza come la SERP è diventata dinamica non solo nella forma ma anche nella sostanza ed è fortemente influenzata dal mezzo con cui si interroga il motore di ricerca. La nostra posizione (geolocalizzazione) influenza l’intento della nostra query che viene interpretata anticipando le nostre aspettative: facendo un parallelismo con l’esempio del post originale, posso anticipare che la SERP per la query pizza, fatta da smart phone e mentre sono per strada, mi porta a siti di pizzerie nelle immediate vicinanze; se la faccio dal desktop a casa è possibile che sto cercando pizzerie che effettuano la consegna a domicilio, oppure pianificando una serata fuori – due tipologie di esercizio commerciale che possono differire anche sostanzialmente l’una rispetto all’altra.

Il ranking è sempre meno deterministico, e sempre più soggettivo

Rob Creekmore di Facebook
Ha un passato da analista in Amazon e adesso è nell’Advertising Team di Facebook. A giudicare dalla sua esperienza professionale, è una persona che conosce le dinamiche di acquisto degli utenti. Ha detto che focalizzarsi solamente sul Search è un errore per via delle modifiche nei comportamenti delle persone nel fare gli acquisti.

Ha detto che la ricerca è solo una componente e non basta oggigiorno.

Ha portato come esempio una ricerca di Josh Dreller  dove si conclude the la combinazione di Facebook con il search ha portato ad un incremento del ROI pari al 30%. Lo studio ha messo in evidenza che l’incremento era dovuto al fatto che gli utenti hanno una maggiore propensione alla spesa mossi da una empatia con gli annunci Facebook unita ad un maggior livello di affidabilità percepita (Trust).

Ha parlato di un caso simile con un incremento del 19% per Experian nelle conversioni attribuibili al search quando è stato utilizzato Facebook.

David Whitworth di Rackspace
Rackspace è uno degli hosting provider più grandi d’America che ha parlato anch’egli di contenuti con l’affermazione:

Avere buoni contenuti non basta – ci vogliono contenuti che si guadagano Link e non li creano

Una differenza sottile che era già stata evidenziata da Dixon l’anno scorso. Guadagnarsi un link equivale a dire che gli utenti ce lo concedono perché convinti che quel contenuto è di interesse per i propri lettori ed arricchisce la loro esperienza di lettura.

Brenna Comacchio di Autodesk
Il celeberrimo software di CAD e modellazione 3D. Ha presentato una case history costruita attorno alla necessità di dover acquisire visibilità per una keyword specifica e per la quale non avevano alcuna visibilità nei motori di ricerca. Lo sviluppo di contenuti interessanti che hanno saputo guadagnarsi link ha portato alla generazione spontanea di 60 link (Dixon ne ha contati 217 dopo la presentazione – forse continua la crescita) e adesso sono numero uno per quella frase. L’iniziativa Autodesk ha destato interesse a vari livelli, anche nei social.

Eddie Smith di Twitter
Un intervento basato sulle domande del moderatore e poi dal pubblico. Per Twitter sono molto importanti i link nei Tweet. Le persone li utilizzano per fare delle sessioni di ricerca. Ha parlato poi di strategie per catturare l’attenzione – ad esempio l’uso di uno o due punti esclamativi, l’uso di affermazioni o domande aperte. Ha fatto riferimento alle Twitter Cards che sono già parte integrante della strategia Social di Majestic.

Traduzione libera dell’Articolo scritto da Dixon Jones a cura di: Sante J. Achille

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