Case History di Monitoraggio dei Backlink di un Sito

By Sante Achille June 30, 2014
La teoria è bella ma l’esperienza della pratica è un arricchimento professionale impareggiabile ed è per questo che a me piace offrire ai tanti utilizzatori di Majestic SEO un caso concreto di come sviluppare un’analisi di monitoraggio dei backlink per un sito web.Sviluppo molti Audit SEO per siti di Clienti. Per chi si avvicina a questo mondo per la prima volta un SEO Audit è un esame approfondito di molti aspetti tecnici direttamente responsabili (almeno in parte) delle performance del sito. L’architettura del sito web e lo sviluppo dei contenuti sono oggetto dell’Audit, così come lo è il profilo di linking del sito.

È successo che durante l’esame del profilo di backlinking del sito in esame, ho scoperto una serie di link entranti (in quantità notevoli) con anchor text molto strano e completamente fuori tema (Il sito soggetto dell’audit opera nel settore del software – l’anchor text era pertinente al settore del tessile, in particolare la produzione di magliette sportive di un certo tipo).

Anchor Text Distribution from Majestic SEO Site Explorer

Distribuzione di Anchor Text

Partendo dalla distribuzione dell’anchor text dov’è avvenuta la scoperta, era chiaro che ci fosse qualcosa che non andava in quel profilo di linking esterno – con tutti quei link strani era in atto un fenomeno di cui non era a conoscenza nessuno (ho avvisato i responsabili del progetto che sono rimasti sorpresi, meravigliati, … e poi preoccupati).

Il passo successivo è stato prendere visione dei link e questo è possibile passando sempre dal Site Explorer cliccando sul tab Anchor Text .

Anchor Tex tab on Majestic SEO Site Explorer

Distribuzione di Anchor Text

Da lì si è visto che erano presenti migliaia di link provenienti da centinaia di pagine – tutte pagine create all’insaputa dei rispettivi siti. Per prover la mia teoria, ho contattato uno di questi siti preso a caso per avvisare della scoperta ed hanno immediatamente risposto dicendo di aver preso visione della cosa, di aver rimosso le pagine e di aver aggiornata la sicurezza del sito.

L’Analisi ha poi svelato il tentativo di creare un network attorno ad un sito (money site) che era l’obiettivo ultimo dell’esercizio: posizionarlo per fare business fino a quando avrebbe avuto visibilità, poi sarebbe caduto in rovina e con lui tutti i siti che lo avevano supportato nella sua scalata dei motori di ricerca.

Non posso svelare altri dettagli sui siti per ovvi motivi, ma posso dire che si è avviata la procedura di “bonifica” del profilo di linking, contattando tutti i siti che erano stati corrotti (individuazione Email, invio Email, attesa risposta gestione risposta … )

Per il sito del Cliente rimaneva da scoprire tutte le pagine che erano state create dall’attacco. Questo è possibile con Majestic SEO – ecco come si deve procedere per avere un elenco completo di tutte le pagine che Majestic conosce (=ha individuato) di un sito:

Crea un Report Avanzato sia per il profilo storico che per quello recente: in questo modo si copre l’intera esistenza del sito acquisendo completa visibilità di tutta la sua storia:

Advanced report at Domain level

Majestic SEO Report Avanzato

Apri il report e clicca su Opzioni di Download

download options tab

Opzioni di download

Prepare un download per entrambi i report avanzati (quello recente e quello storico) seguendo lo schema riportato nella screenshot che segue:

Pasted_Image_14_06_14_20_01

Si genera così il download di tutte le pagine note a Majestic SEO (e con ogni probabilità anche a Google). Da qui puoi verificare le pagine che sono state create dall’hacker ed eliminare fisicamente dal sito.

Da notare che tutto questo succede con una frequenza crescente sui siti di WordPress che, una volta configurati ed installati, vengono abbandonati online e, invecchiando, sono esposti alle vulnerabilità che vengono scoperte e successivamente chiuse da aggiornamenti del software. Gli aggiornamenti di WordPress sono molto importanti. Così come è importante l’uso di pochi plugin mirati alla erogazione dei contenuti del sito, che devono essere scelti tra quelli presenti nella directory dei plugin di WordPress, preferibilmente sviluppati da professionisti ed aziende di sviluppo note.

Domande? Curiosità? Sono a disposizione per rispondere :)

Articolo a cura di: Sante J. Achille

 

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